LE ORIGINI DELLA FESTA DI HALLOWEEN

Halloween si festeggia la notte del 31 ottobre. E’ una festività ancora poco conosciuta in Italia anche se sta prendendo sempre più piede guidata dai molti film dove se ne parla.

Questa festa è diventata molto commerciale e, nei paesi anglossassoni, si spendono tanti soldi per celebrarla addobbando la casa con zucche e mostri.

Immagine tratta da www.pixabay.com 

Tutti sanno che la notte di Halloween i bambini vanno di porta in porta, indossando travestimenti vari, suonando il campanello e chiedendo “trick-or-treat” (dolcetto o scherzetto) e, chi vuole evitare lo scherzetto, si deve premunire di molti dolci da offrire ai bambini.

Ma quali sono le origini di questa festa?

Le origini di Halloween si fanno risalire alla Festa Celtica di Samhain che significa “fine dell’estate”, mentre il tema centrale della morte ha invece un’origine più recente. Nell’ 840 venne invece istituita da Papa Gregorio IV la festa cristiana di Ognissanti il 01 novembre, sembra per dare continuità con il passato.

Il nome Halloween deve l’origine a “All Hallows’Eve” che tradotto letteralmente significa “notte di tutti gli spiriti sacri”. La pratica di mascherarsi risale al Medioevo dove si andava di casa in casa per chiedere l’elemosina il giorno di Ognissanti. Questa tradizione continua anche oggi e tra i costumi più richiesti ci sono quelli di mostri, fantasmi, mummie, streghe, vampiri, scheletri …

Negli ultimi anni si vedono anche in Italia alcuni bambini girare di casa in casa travestiti da mostri e suonare i campanelli chiedendo dolci. Tale celebrazione è però molto criticata. Un po’ perché non appartiene alle nostre tradizioni, un po’ perché viene legata alla magia. Per alcuni infatti la Festa di Halloween è la Festa del Male e quindi non deve essere festeggiata perché strettamente connessa alla stregoneria. Per altri è semplicemente un modo per esorcizzare i fantasmi e ricevere i dolci.

Attenzione: non tutte le attività proposte in questo blog sono adatte ai bambini. Prima di proporre un’attività ai bambini verificate che gli strumenti proposti possano effettivamente essere utilizzati da bambini e che l’attività sia adatta alla loro età. Qualora sia indicata un’età di utilizzo, la stessa deve intendersi come puramente indicativa. In ogni caso tutte le attività devono essere svolte sotto la supervisione di un adulto e i bambini non devono mai e per nessun motivo essere lasciati da soli (per continuare a leggere clicca qui ).

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